sabato 3 aprile 2010

Buona Pasqua


Buona Pasqua.

Nei centri commerciali, i colori invernali verde scuro, blu, viola e marrone hanno di botto ceduto il passo al rosa, al pistacchio, ma soprattutto al mare di giallo che annuncia ufficialmente l'arrivo della Pasqua e conseguentemente della primavera. Sia in Svezia che in Italia, il mercato globalizzato ha riempito gli scaffali di conigli di peluche, galline di legno e batuffolosi e brillanti pulcini.
Ma come tutti gli anni, il grande protagonista di questa Pasqua è sempre lui: l'uovo.


L'alimento forse più semplice, completo e perfetto vive in questi giorni il suo periodo di gloria.
La tradizione cristiana innestatasi su quelle precedenti persiana (relativa al Nawruz, di cui si è già parlato) e pagana ne fa uno dei suoi simboli. Nel mio paese natio, dove ora mi trovo, è ancora molto in uso, la mattina di Pasqua, fare tarda colazione con un tipico pane all'uovo e all'anice (pagnotta di Pasqua, prodotta esclusivamente in questo periodo), qualche fettina di salame nostrano (che in Romagna non manca mai) e soprattutto con l'uovo sodo, dipinto il giorno prima e alimento principe. L'uovo DEVE essere benedetto e una volta consumato il guscio non deve essere buttato, ma bruciato.


E poi l'uovo di cioccolato. Beh, questa è tutta un'altra storia, e per quanto in vari siti web venga considerata come una moderna tradizione in tutta l'Europa occidentale, durante i miei numerosi viaggi non mi è mai capitato di vedere questa tradizione così forte come in Italia.
In particolare se ai miei colleghi svedesi si parla di uova di cioccolato loro credono ci si riferisca ai famosi ovetti kinder.


L'uovo, meglio ancora se uovone, con la carta argentata, plastificata e frusciante, nello scontro eterno "fondente" contro "al latte", con dentro la sua sorpresa (che sia il giochino di plastica, che sia il regalo "grandi firme" o quello artigianalmente inserito dal premuroso partner la notte prima) è sconosciuto in terra nordica.

Quello che invece si trova ovunque e si regala è un uovo di cartone. Se ne possono trovare di tutte le dimensioni, colori e fantasie, e sono ovunque. Sono apribili e vengono regalati pieni di dolcetti vari: confetti colorati, caramelle gommose (che per il ruolo che rivestono nella società svedese meriterebbero un post a parte), micro-ovettini di cioccolato (quelli sì, ci sono).
Insomma, l'uovo di cartone coi dolcetti è immancabile.


In realtà le tradizioni pasquali non sono limitate all'uovo. Si potrebbe parlare ad esempio delle piume colorate da spargere in giro o da attaccare in cima a un ramo e mettere in un vaso in casa, o in giardino, o di altro ancora, magari lo farò in futuro.

Per questa volta ho deciso di non adeguarmi all'uso svedese, e ho già sullo scaffale pronto per domattina un bell'uovo Bauli dimensione medio-grande che mi aspetta, tutto per me. Cioccolato al latte, quest'anno. ;)


Auguri,

D

5 commenti:

Anonimo ha detto...

E buona Pasqua anche a voi! I clienti tedeschi ogni anno verso marzo mi perseguitano con conigli e pulcini in tutte le salse, peluche compresi - G ne sai qualcosa ;-))))
A presto
L

TopGun ha detto...

Non fare l'ingordo e fanne assaggiare un pezzetto anche a Giusi.

Buona Pasqua.

p.s. con la carta argentata\colorata dell'uovo, si fanno gli aquiloni ;)

lo sapevi?

gattosolitario ha detto...

Buon cioccolato ed anche buona Pasqua : )

Morgaine le Fée ha detto...

la suocera ha fatto un compromesso e ci ha regalato un uovo di plastica a forma di uovo Kinder, che conteneva 7 ovetti kinder, che contenevano la sorpresa.
buona Pasqua!

Davide ha detto...

...Fantastica l'idea dell'uovo di Pasqua Matrioska!!!

Grazie a tutti! Domani ultimo giorno, poi di nuovo Svezia.

PS: ad annunciare profeticamente cosa mi aspetta al ritorno dopo una settimana di prelibatezze italiche, i caratteri casuali che devo ora inserire per la verifica dell'identità onde postare questo commento sono: "mensa"!!!

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