domenica 16 gennaio 2011

Avanti Caravaggio!


Uno degli aspetti positivi che personalmente ho riscontrato dopo il trasferimento a Stoccolma è che la nostra vita sociale è decisamente migliorata, sia in termini di quantità che di qualità. Ricordo i mesi solitari nell'appartamento di Bologna, cercando (quando non eravamo troppo stanchi e demoralizzati per farlo) di convincere un paio di amici a uscire per una cena o un cinema. Una volta terminato il periodo più spensierato dell'università, poi tutti (noi inclusi) erano troppo pieni di problemi e altro da fare che passare un po' di tempo fuori.



Qui invece, anche passato il comprensibile entusiasmo iniziale, continuiamo ad avere parecchio daffare... Be', si può anche dedurre da quanto riportato nel blog in questi anni... e, come dicevo solo ieri, la carenza di post dell'ultimo periodo corrisponde in realtà a un intensificarsi delle nostre attività extra-lavorative...

E' l'occasione perfetta per parlare dell'ultima impresa in cui ci siamo lanciati.

Ben 6 anni fa a Uppsala, su iniziativa dell'amico Alessandro e di altre persone, è nata l'associazione culturale Caravaggio.
Fino ad ora l'associazione è stata attiva soprattutto nella città di Linneo. Ma, complice il trasferimento di Alessandro a Stoccolma, tra breve aprirà i battenti anche nella capitale. Alessandro cercava aiuto, e Giusi e io ci siamo buttati, coinvolgendo altri due amici, Elvira e Alessandro2.
Giusi, in particolare, è la coordinatrice del gruppo di Stoccolma.

Quello che può venire in mente di primo acchito è: "Un'associazione culturale italiana in Svezia...? Sarà il solito ritrovo di emigrati."
E invece no.


Non potete immaginare quanto tutto ciò che riguarda la nostra nazione sia popolare in Svezia. Dopo anni, la cosa continua a sorprendermi. E non parlo solamente di cucina, evidente dalla miriade di ristoranti presenti ovunque in città, ma di tanto altro. Film italiani continuamente in TV e al cinema, corsi di italiano ovunque. Mi vengono in mente ben 3 grosse scuole private che ne tengono diversi, e vari amici che insegnano la nostra lingua agli autoctoni. Molto di più di quanto accada per francese e spagnolo. Basta controllare il programma dei corsi della più grossa scuola privata della città, la Folkuniversitet, e fare un confronto.

Spesso però quando si parla di Italia si rimane legati agli stereotipi, mafia-pizza-mandolino-sofia loren, ecc., e devo dire che molte delle iniziative culturali "ufficiali" a mio parere non fanno altro che rinforzarli.
Inoltre un nuovo stereotipo che purtroppo si va sempre più consolidando è quello dell'Italia corrotta e dei problemi, delle donne nude in TV, dove niente funziona.


La nostra associazione, assolutamente senza scopo di lucro e su base volontaria, si propone di diffondere un'immagine dell'Italia odierna che vada al di là di tutto ciò, pur non rinnegando il favoloso nostro grande passato, e non nascondendo i problemi che ci sono oggi.
Inoltre, grandi intenti a parte, rimane principalmente un'opportunità per stare insieme, divertirsi, fare cose interessanti e allargare la propria cerchia di amicizie.

Non siamo gli unici presenti in città, conosco ben altre due associazioni culturali italiane, ma crediamo di essere diversi per un paio di motivi fondamentali:

1) Non chiediamo fondi alle istituzioni. Che sia l'amministrazione cittadina, lo stato svedese o quello italiano, la nostra ambasciata o la comunità europea. Ogni evento è finanziato con la tessera annuale di iscrizione (sole 100 corone). Questo comporta due vantaggi: la cosa rimane a un livello non professionale (non essendo mai in ballo grosse cifre) e chi ci lavora lo fa per passione, non per guadagnarci. In più siamo liberi di fare quello che ci pare, senza sottostare a nessun dettame. Vi pare poco?
2) E' e rimane una cosa tra amici. Amici italiani e amici svedesi.

Abbiamo stilato un programma che per il solo primo semestre dell'anno (sottolineato) include:
- Cineclub gratuito (4 proiezioni: Caos calmo, Questione di cuore, Caterina va in città, Le conseguenze dell'amore)
- In Vino Veritas: serata con corso di degustazione di vini italiani e giochi a tema (costo da definire, ma solo per rimborso delle spese sostenute per i vini)
- A casa del pittore: visita alla mostra personale della pittrice Chiara Albertoni condotta dalla pittrice stessa (gratuito)
- Cuochi per un giorno: serata di cucina tradizionale italiana, dove si cucina insieme e si cena con il risultato delle nostre fatiche (rimborso spese)
- (titolo da definire): incontro sulla letteratura italiana per bambini in Svezia (gratuito)
- Språkcafè: incontri periodici dove si prende un caffè insieme e si fa conversazione in italiano, per chi vuole migliorare la propria conoscenza della nostra lingua (gratuito).

Inoltre sponsorizzeremo due, forse tre spettacoli teatrali in italiano. Si parte subito a razzo, domenica 23 alle 16, con Novecento di Alessandro Baricco, con Samuele Caldognetto, regia di Samuele Caldognetto e Nicola Pierini, e musiche dal vivo di Michele Benincaso e Mirco Rabitti, costo 50 sek, incluso caffè e biscotti.

Questo, come detto, solo nel primo semestre. Abbiamo già un sacco di idee per la seconda metà dell'anno.

Per lanciare l'associazione a Stoccolma e inaugurarne la sede in città abbiamo organizzato una festa che si terrà sabato 22 alle 17.00 nei locali messi a disposizione dalla Studieförbundet Vuxenskolan, Hantverkargatan 12. Ci sarà musica dal vivo con i BaraBarba (suonerò anch'io... mammamia!!!!), proiezioni di video, cibo e bevande. Il costo di ingresso sarà di 100 sek e con l'ingresso è incluso il tesseramento per il 2011 all'associazione. E la tessera è valida sia per Stoccolma che per Uppsala, dove sono organizzati altrettanti eventi e film... Più di così?!

Invito alla festa di inaugurazione. (clicca per ingrandire)

Il nostro sito web è www.caravaggioitafore.se, oppure ci trovate qui su Facebook. O ancora scrivete pure a me davide@caravaggioitafore.se.

Comunque vada, sarà un successo... me lo sento...


Davide

PS: Update dell'ultimo minuto. I biglietti per "Novecento" sono andati rapidamente esauriti. In caso qualcuno fosse interessato, c'è la possibilità di stilare una mini-lista di riserva.

venerdì 14 gennaio 2011

om vargen

sul lupo

foto rickynj, flickr

seimilaquattrocentoventotto volenterosi esseri a due zampe, armati di semplici fucili a pallettoni, hanno coraggiosamente risposto all'accorato appello dell'agenzia svedese per la protezione dell'ambiente e si sono diligentemente registrati come cacciatori o capicaccia presso il registro nazionale per l'abbattimento di una quota di fameliche e temibili bestie: 20 lupi sui 210 esemplari che infestano il territorio di re gustavo.

fonte: http://svt.se

da oggi e sino al 15 febbraio 2011, gli impavidi avranno licenza di uccidere un certo numero di capi per län o contea, in base alla suddivisione della cartina riportata sopra. ma non occorrerà certo attendere tanto per dichiarare le foreste svedesi un po' più sicure per cappuccetto rosso. all'una di oggi pomeriggio i predatori eliminati erano già nove.

quello che avevo già sentito chiamare "abbattimento selettivo" - ma quale sarebbe il criterio di selezione? - avveniva in questo stesso periodo anche lo scorso anno e ricordo ancora lo stupore e la rabbia con cui appresi la notizia. ma come, un paese vasto come la svezia, con circa 292.000 chilometri quadrati di foreste e una bassa densità di popolazione, peraltro concentrata nelle poche aree urbane, ha paura di 20 branchi di lupi, circa 210 animali? l'italia, con i suoi 194 abitanti per chilometro quadrato e circa 104.000 chilometri quadrati di boschi ospita dai 400 ai 500 individui (dato WWF), quasi tutti sugli appennini.


certo, da noi ci pensa il bracconaggio a tenere sotto controllo il numero dei lupi, con tempi e modi che non di rado determinano seri problemi di conservazione delle piccole popolazioni locali, come l'uso dei bocconi avvelenati che crea vuoti nell'areale degli animali (già problematico di per sé per la sua disomogeneità e la sua forma allungata) e ne impedisce il rimescolamento genetico (altri dati WWF).

qui, invece, tutto è ben regolato, non c'è che dire. l'anno scorso la quota dei lupi da abbattere era 27, anche se poi per sbaglio ne fu ucciso uno di troppo. nel 2011, per non incorrere nello stesso errore, i capicaccia dovranno comunicare tempestivamente il numero di animali ammazzati o colpiti, verificando di ora in ora la quota delle uccisioni avvenute altrove. la novità dell'anno è che in tutte le contee i cacciatori avranno a disposizione un servizio di informazioni via sms. precisione sv... izzera!

foto anders wiklund, dn nyheter

tuttavia la jägareförbundet, l'associazione dei cacciatori svedesi, sostiene che quest'anno vi sia stata una nascita record di cuccioli (fra i 25 e i 27 lupacchiotti) e quindi si è rivolta all'agenzia svedese per la protezione dell'ambiente auspicando un incremento della quota di animali da sopprimere, sempre che quei brutti e cattivi della commissione europea non le mettano qualche bastone fra le ruote...

già, perché janez potočnik, commissario europeo per l'ambiente, non ha certo risparmiato le critiche e, anzi, ha chiesto ad andreas carlgren, ministro dell'ambiente, quali sarebbero le basi scientifiche della decisione, senza mancare di constatare l'aumento del rischio di inbreeding in seguito alle uccisioni dello scorso anno.

intanto la caccia prosegue, anche nonostante i dimostranti - un gruppetto sparuto, per la verità... dodici persone! - che hanno provato ad avvertire gli animali, o comunque a sabotare la caccia, accendendo petardi e fuochi d'artificio. dalarna e gävleborg hanno già raggiunto il proprio tetto, mentre il värmland, a causa della provvidenziale nevicata mattutina, è ancora a bocca asciutta.

ma che cosa giustifica l'abbattimento dei lupi? sono così pericolosi?

in svezia, l'ultimo attacco con esito fatale da parte di un lupo nei confronti di un umano avvenne il 18 marzo 1821, quando un bimbo di sei anni fu purtroppo ucciso dal famigerato lupo di gysinge, un lupo costretto a crescere in cattività che non aveva mai imparato a cacciare e che, una volta ritrovata la libertà, aveva perso il naturale timore nei confronti degli uomini... l'animale, responsabile della morte di altri bambini e ragazzi nel corso dei mesi precedenti, fu abbattuto poco dopo e i tragici avvenimenti di quell'inverno segnarono l'inizio di una caccia al lupo senza precedenti. fra il 1827 e il 1831 furono fatti fuori 2436 animali; 2988 nei quattro anni successivi. intorno al 1870 i lupi erano quasi del tutto scomparsi, almeno nella svezia centrale e del sud. e fu solo negli anni sessanta del secolo scorso che la popolazione dei lupi svedesi riprese lentamente a crescere, anche grazie alle tasse salate da pagare in caso di uccisione di un esemplare e alla legge che, nel 1965, classificò il lupo come animale protetto.

ma allora perché tutto questo accanimento?
secondo tomas andersson, presidente dell'associazione dei cacciatori (sì, sempre loro!), il pericolo peggiore non sarebbe neppure per gli animali da allevamento, come si potrebbe pensare, bensì per i cani da caccia. i numeri? sono 11 i cani uccisi dai lupi quest'anno, 12 in meno rispetto allo scorso anno. 93 quelli uccisi dai cinghiali. e 12 quelli uccisi dai cacciatori stessi, per sbaglio, immagino...

in soldoni, quest'anno si uccidono 20 lupi perché i cacciatori sostengono che la presenza di questi animali mal si concilia con la tradizione dei cani da caccia??? la lobby dei cacciatori non è fortissima solo in italia, a quanto pare.

certo è che la svezia farebbe molto meglio a fare tesoro della propria fauna rara, anziché perseguitarla e decimarla.




Ecco, non mi si può certo accusare di non fare pubblicità al cinema Rio. Ne ho già parlato più volte (vedi qui e qui) ma vi giuro che non ricevo nessun compenso né sconto :).
E' solo che le loro iniziative sono a mio parere molto carine. Dopo il duello a colpi di filmati di Youtube, ora i ragazzi del Rio ne hanno studiata un'altra: il filmquiz a colazione.

Si inizia domenica mattina, ore 10.30. Pagando 80 SEK si ha diritto alla colazione (colazione alla svedese, cioè NON cappuccino e brioche. Come già detto in passato, annesso al cinema c'è una caffetteria-ristorante molto carina, e ci sono alcuni tavolini anche all'interno della sala cinematografica) e a iscriversi alla gara. Sarà possibile scegliere tra due diversi livelli di difficoltà.
I team, composti da 5 persone, competeranno in due manches Verranno loro mostrati spezzoni di film, collage di musiche e filmati da opere diverse, e dovranno rispondere nel più breve tempo possibile a varie domande del tipo:

Qual è il regista?
E poi cosa succede?
Qual'è la trama?
E questo rumore da dove viene?
Qual è il titolo del brano musicale?

E altre...
Insomma sembra divertente, no? Purtroppo non credo di avere il tempo di andarci... pubblicità però gliel'ho fatta...

E chi più ne ha più ne veda.

D

sabato 8 gennaio 2011

... ricominciamo...





Buon Natale, buon anno in ritardo, e tante belle cose.

Siamo assenti dal blog dal un bel po' di tempo e ci sentiamo un po' in colpa.
Ci sono un sacco di cose che avremmo voluto raccontare, tanti suggerimenti per chi visita la città, nuovi eventi, nuovi amici... Insomma, la fine dell'anno passato ha portato moltissime novità.
Ma ormai è impossibile rimettersi in pari con i racconti. Ho comunque pensato che, prima di proseguire oltre, almeno qualche parentesi qui aperta andasse chiusa...

Ad esempio, ricordate il post sul concorso fotografico indetto dal Fotografiska Museet per i possessori di Panasonic Lumix?
L'evento si è concluso, Giusi ha esposto le sue foto, pochi minuti prima dell'amico Mauro.
Ecco qualche foto della giornata. E' stato emozionante, e c'era diversa gente che curiosava e commentava.



Alla fine, il vincitore del premio principale riservato ai possessori di Lumix G2, assegnato dalla giuria degli esperti, è risultato il fotografo Ola Berglund.

Una foto di Ola Berglund

Indovinate invece chi è stato il vincitore del premio del pubblico, quello a cui tutti potevano partecipare?
Ma proprio Giusi!!!! :))) (Ok, si capiva dall'immagine a inizio post...)
Andate sul sito del concorso a controllare.

Che bello, eh?

La foto qui riportata ha raccolto 43 preferenze tra il pubblico, ed è risultata la più votata sul sito!


Grossi baci e ringraziamenti a tutti coloro che l'hanno votata!

Giusi ha così vinto un buono (che sarà probabilmente usato per un abbonamento) per il museo, arrivato in una lussuosa busta scintillante!



Un bel regalo di Natale... :)

A presto,

Davide

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