martedì 26 maggio 2009

vår ruset...

la corsa (e l'ebbrezza) della primavera...

sono molteplici gli eventi podistici organizzati a stoccolma fra primavera ed estate: maratone, marce, corse... tutte occasioni per godere dell'esuberanza del verde e della luce scandinava.

proprio stasera si terrà la vår ruset, una gara nata del 1989 e dedicata alle donne che si svolge in ben 17 città della nazione, con picnic finale. a stoccolma, in zona universitet-ekoparken.
il messaggio di fondo? rispettare l'ambiente e consumare prodotti biologici (la coop svedese è lo sponsor principale).

è tardi per iscriversi all'evento, ma lancio un'idea. cerco volenterose per formare un gruppo che partecipi alla tiejmilen, altra corsa al femminile, che si terrà il 30 agosto. 10 chilometri intorno a djurgården... chi ci sta?

domenica 24 maggio 2009

Vieni a zappare a Skarpnäck

Questo lunghissimo weekend, iniziato ben mercoledì sera, essendo giovedì festa nazionale (Ascensione), e non ancora terminato, si è rivelato intenso e pieno di sorprese.
In particolare mi preme ricordare proprio l'evento di giovedì mattina.

Tutto ha origine molto tempo fa, quando Marta e Alessandro hanno affittato dal comune (credo, attendo correzioni), due piccoli rettangoli di terreno coltivabile ai margini della città, non lontano dalla loro abitazione. Località Skarpnäck.
Il nome che qui gli danno è ... (inserire prego.), e in sostanza si tratta di terreni anche di ampie dimensioni, suddivisi in tantissimi piccoli lotti, dove non è permesso risiedere né tantomeno costruire, ma solamente coltivare. E' una cosa che c'è anche in tante città italiane, niente di sbalorditivo. Generalmente ad affittare questi piccoli appezzamenti sono persone anziane, ma non mancano le giovani coppie e i gruppi di amici che vogliono sperimentare il loro pollice verde e magari mangiare ogni tanto qualche cosa coltivata con le proprie mani.
Ma l'orto va curato. E per l'appunto questo era il periodo in cui andava vangato e seminato.

Per cui Marta ha chiamato a raccolta gli adepti. Purtroppo improvvisi impegni di lavoro sono comparsi più o meno uniformemente attraverso tutto il vasto gruppo di amici.
Alla fine comunque uno sparuto manipolo di volontari (Mauro e io), ha per una giornata accantonato i pressanti obblighi lavorativi e si è presentato, impavido ed entusiasta, al luogo e all'ora convenuti (più o meno), pronto a buttare il cuore oltre l'ostacolo.
Dopo un breve rifornimento di sementi, terra e piantine alla serra più vicina, il lavoro è cominciato.
Non dovrei dirlo io, ma siamo stati proprio bravi. Sapientemente diretti da Alessandro, nostro vate e nume tutelare, nonché primo infaticabile lavoratore, abbiamo vangato, zappato, fatto solchi quando c'era da fare solchi, buchette quando necessitavano buchette, seminato, ricoperto le semine più delicate, innaffiato... insomma, messo le basi per quello che sembra diventerà un bell'orto, pronto a suscitare le invidie delle più esperte (benché attempate) vicine. Fragole, zucche, fagiolini, prezzemolo, insalata (3 tipi diversi), carote, rucola, rape rosse, rabarbaro e presto zucchine e cipolle....
Eccovi qualche foto.

Alè, al lavoro. Notare la mia tecnica. A mia discolpa devo dire che avevo una pala cortissima!


Mauro viene circondato da Alessandro, che gli taglia ogni via d'uscita. Scacco matto.

Si fa tutto come si deve. Anche i vialetti interni.


Semina. I semi delle carote vengono venduti già in striscioline. Pratico.

Pausa pranzo. Ci si rifocilla.

Esce il sole. Mauro innaffia con aria estremamente professionale.

L'orto finito. Carino, no?


Mi sono divertito un sacco, e sono tornato a casa rilassato e nemmeno troppo stanco.

Ma soprattutto rilassato...

mercoledì 13 maggio 2009

pippi calzelunghe, piccola grande cuoca

... se l'ultimo post di davide aveva, in via eccezionale, un titolo in svedese, il mio di adesso, dopo un silenzio di due mesi, ha un titolo in italiano.

e l'occasione è veramente ghiotta!

a novembre dello scorso anno ricevemmo un'e-mail da elisabetta tiveron, una blogger come noi, della stessa età di davide, con una predilezione per la storia sociale dell'entroterra veneziano e la passione per la cucina e le tradizioni culinarie considerate minori.

da qualche anno elisabetta si dedica con successo alla consulenza in ambito ecogastronomico e si è imbattuta nel nostro blog facendo ricerche sulla mia (e sua) amatissima pippi e sulle ricette del sud della svezia (temi di per sé sufficienti per attirare ipso facto il nostro interesse, come potrà immaginare chi ci conosce bene).

il risultato del suo impegno, di cui siamo felici di poter dare notizia nel nostro spazio, è appena stato pubblicato da il leone verde edizioni.

pippi calzelunghe, piccola grande cuoca è un percorso fra cibo e letteratura, entrambi nutrimenti per l'anima, e non potrà che spiccare fra le novità più stuzzicanti della fiera del libro di torino. "leggere è un gusto!"




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mercoledì 6 maggio 2009

Majblomma


Questa volta sono io a intitolare un post con una parola svedese. Fiore di Maggio. Bello, no?

I fiori sono di carta, e sono colorati. Sono montati su spillettine, ma non solo. Ogni anno un colore diverso. Ogni anno, sin da Aprile, per le strade di ogni città svedese si possono incontrare bambini che li vendono. E' una lodevole iniziativa benefica nata addirittura nel 1907, a Göteborg, grazie al lavoro di un'intraprendente signora del luogo, Beda Hallberg.


Una parte dei fondi raccolti rimane alla classe dei bambini che vendono i fiori ed è utilizzata per piccole attività, un'altra parte viene data all'omonima associazione che coordina la gestione di varie iniziative, tutte rivolte ai bambini ("Barn hjälper barn" è il motto). Dal sostegno ai bambini portatori di handicap, ai contributi per comprare occhiali e vacanze in colonia per i bambini provenienti dalle famiglie meno agiate. La tradizione è molto forte e molto sentita in Svezia e si è diffusa anche in altri paesi scandinavi.

A onor del vero c'è anche un piccolo strascico polemico. Fino al 1997 i fiori erano prodotti in Svezia, poi la fabbrica ha chiuso e la produzione è stata spostata in Cina, con un notevole aumento degli introiti e della produzione stessa. Nulla da dire dal punto di vista economico, ma in un paese dove i diritti dei lavoratori sono sacri, le foto delle fabbriche cinesi e i miseri guadagni degli operai non sono piaciute.
Ma rimane comunque una bella iniziativa. I colori di quest'anno sono il rosso e il rosa. Eccone qui uno.

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