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mercoledì 2 marzo 2011

johan thörnqvist

lampa

vengo a conoscenza dell'opera di questo artista attraverso il post, quindi non sarò certo la sola a parlarne. e per fortuna!

io me ne sono innamorata... si chiama johan thörnqvist, ha 26 anni e viene da helsinborg. uno che ha studiato a hyper island, accademia sui generis e fucina di talenti creativi di cui ho già sentito parlare. qui si trovano i programmi e alcuni video di presentazione. suggerisco hyper island in a nutshell. da vedere, per chi è interessato, anche la presentazione di riccardo tagliabue (italianissimo, lui). ah, vorrei iscrivermi a questa scuola. dite che sono ancora in tempo???

johan thörnqvist, dicevo... dopo qualche anno come web creator in un'agenzia di pubblicità, ha deciso di mettersi in proprio e di studiare disegno da autodidatta. si è comprato una tavoletta grafica ed ecco gli irresistibili risultati: foto (royalty-free) su cui, o meglio in cui johan costruisce un mondo stravagante e delizioso, fitto fitto di particolari minuti e fantastici che richiamo le atmosfere di alcuni fumetti (lui cita alcune animazioni: il celebre e bellissimo appuntamento a belleville, samorost e machinarium; io ci vedo qualcosa di più leggero, tenero e meno apocalittico, ma altrettanto espressivo e poetico). a opera ultimata, le foto possono contare anche cinquanta diversi strati di colore. basta confrontare questa immagine originale con il quadro finito per intuire quanto lavoro ci sia dietro.

per chi conosce lo svedese e volesse saperne di più, ecco l'intervista all'artista su benshi, rivista di cinema, letteratura e musica.

e qui il sito di johan thörnqvist con le sue opere (guardate anche la parte riservata alle pubblicità)!

huset

höstrobot


(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

sabato 27 marzo 2010

bra litteratur ger barnet en plats i världen och världen en plats i barnet

© kitty crowther, alors?, pastel 2006

attraverso una letteratura di qualità i bambini trovano un posto nel mondo e il mondo trova un posto nei bambini... così diceva astrid lindgren.

e nel mondo letterario di kitty crowther, scrittrice e disegnatrice belga di padre inglese e madre svedese, hanno diritto di cittadinanza anche le creature più sole, gli esclusi, i diversi.

non è un caso, quindi, che la giuria del premio astrid lindgren abbia deciso di assegnare alla giovane autrice quello che può essere definito uno dei più importanti riconoscimenti nel campo della letteratura per l'infanzia (cinque milioni di corone svedesi, pari a circa 513 mila euro).

l'annuncio è stato dato in questi giorni a bologna, in occasione della fiera del libro per ragazzi, dove sono stata diverse volte. collaboravo come interprete con un piccolo editore americano indipendente, creative editions, e ricordo ancora con piacere i vari incontri di lavoro in cui tradussi uno schivo e gentilissimo roberto innocenti, tra i maggiori illustratori italiani (poco conosciuto in patria, a dire il vero, molto noto all'estero), che un paio di anni fa si è aggiudicato il premio hans christian andersen, altro importante riconoscimento scandinavo per i libri che si rivolgono ai più piccoli. negli scatoloni lasciati in italia c'è una copia autografata del suo splendido l'ultima spiaggia, che avevo regalato a davide.

ma ho divagato... si parlava di kitty crowther, circa 35 titoli all'attivo, di cui per ora uno solo tradotto in italiano (il mio amico jim, edizioni AER, bolzano, tradotto da vea alteri). per me che non la conoscevo è stata una bella scoperta. le immagini scovate in rete, tutte matita, pastelli e inchiostro di china, mi sono sembrate bellissime: semplici eppure ricche di emozione e atmosfera, espressive, empatiche.

una nota per contribuire al famoso blog di servizio che raramente riusciamo a portare avanti: per chi volesse conoscere meglio disegni e testi dell'autrice, il prossimo 8 aprile si terrà un incontro allo svenska barnboksinstitutet, in odengatan 61, a stoccolma.

domenica 7 settembre 2008

Pon and Zi

© Jeff Thomas // Azuzephre

Mi è capitato di scoprire tramite facebook un illustratore che fa disegni piuttosto carini.
Il suo nick è Azuzephre (Jeff Thomas), e si sta facendo conoscere per una serie di illustrazioni che hanno come protagonisti due esserini, Pon e Zi e i loro sentimenti.

Tramite il suo sito deviantart ho letto qualcosa di più su di lui. Proprio oggi c'è un post che racconta molto della sua vita.
Devo dire che gli ultimissimi lavori a mio parere sono a volte troppo melensi (forse questo è dovuto a necessità commerciali). Trovo molto più originale quando le tenerezze, le frasi carine sono sovrapposte a testi o disegni forti, a volte al confine dello splatter. Li vedo come la versione cruda e postatomica dei fidanzatini di Peynet (che non mi sono mai piaciuti granché).

In ogni caso, bravo.

© Jeff Thomas // Azuzephre