sabato 5 febbraio 2011

Direi che è andata bene... :))))


Sto parlando della festa d'inaugurazione, (e a dire il vero sono andati bene anche tutti gli eventi che si sono susseguiti). C'era tanta gente, tanti amici, ma anche tante persone che non conoscevamo e che ci ha fatto piacere conoscere. Insomma un successo innegabile, per quanto modesti si voglia essere.

Caravaggio Stoccolma consta ora di più di 100 membri! E chi se lo immaginava?



La cosa più bella è che la gente si è divertita... hanno fatto amicizia, chiacchierato tra loro, mangiato le torte salate, la pasta, i dolci che avevamo preparato, brindato alla nostra e loro salute e usufruito dell'intrattenimento da noi organizzato.

In una sala era stato allestita la proiezione di Ratatouille; sì, lo so, non c'entra con la cultura italiana, ma vi garantisco funzionava benissimo nel tenere occupati i vari bimbi presenti, dopo che si erano stufati di stare in mezzo ai grandi. Indimenticabili gli sguardi riconoscenti dei genitori.
Inoltre, qualche ora prima dell'inizio, passando davanti a un'altra saletta ho avuto un'illuminazione: ho scritto "Torneo di briscola" sulla lavagna, ho chiamato l'amico Mauro e gli chiesto di portare le carte.
Ecco, questo c'entra con la cultura italiana. Era divertentissimo vedere agguerrite coppie formatesi sul momento sfidarsi duramente al gioco di carte più popolare del nostro paese.
E per finire uno degli eventi più riusciti della serata, il concerto dei BaraBarba, i tre barbuti musicisti che hanno intrattenuto la folta e sudata audience con brani accuratamente scelti dal repertorio italiano. Devo veramente fare i complimenti al nostro gruppo. Michele ha suonato alla grande, Giuseppe ha cantato benissimo e io avevo una maglietta bellissima. Fantastico. Mi sono divertito tanto e, a quanto mi dicono, anche gli spettatori si sono divertiti.



Un ringraziamento a tutti quanti, all'opera infaticabile di Elvira che ha fronteggiato le orde di persone che si accalcavano all'ingresso, al sacrificio di Giusi che ha passato buona parte della serata ad accogliere la gente, ad Alessandro R,. che saltava infaticabile come un folletto a destra e a sinistra trovando pure il tempo per girare e montare in diretta un filmato, alla autorevole figura del nostro presidente, Alessandro S., ma soprattutto a tutti gli intervenuti, italiani e svedesi, e alla loro voglia di partecipare.



Da allora abbiamo sponsorizzato due appuntamenti teatrali (vedi qui), che sono andati benissimo, e domani avremo la proiezione di Caos calmo (già a oggi è quasi tutto esaurito). In più, oltre le cose di cui abbiamo parlato la volta scorsa, altri e nuovi eventi ancora saranno organizzati a breve.

Cosa chiedere di più?

venerdì 4 febbraio 2011

tö eller snö?

disgelo o neve?

difficile dirlo oggi, visto che abbiamo avuto entrambi. siamo solo a inizio febbraio, eppure io intravedo la primavera...

(mini post fotografico)



(per vedere le foto a schermo intero, basta cliccare su play e poi sull'ultima icona in basso a destra del riquadro)

domenica 16 gennaio 2011

Avanti Caravaggio!


Uno degli aspetti positivi che personalmente ho riscontrato dopo il trasferimento a Stoccolma è che la nostra vita sociale è decisamente migliorata, sia in termini di quantità che di qualità. Ricordo i mesi solitari nell'appartamento di Bologna, cercando (quando non eravamo troppo stanchi e demoralizzati per farlo) di convincere un paio di amici a uscire per una cena o un cinema. Una volta terminato il periodo più spensierato dell'università, poi tutti (noi inclusi) erano troppo pieni di problemi e altro da fare che passare un po' di tempo fuori.



Qui invece, anche passato il comprensibile entusiasmo iniziale, continuiamo ad avere parecchio daffare... Be', si può anche dedurre da quanto riportato nel blog in questi anni... e, come dicevo solo ieri, la carenza di post dell'ultimo periodo corrisponde in realtà a un intensificarsi delle nostre attività extra-lavorative...

E' l'occasione perfetta per parlare dell'ultima impresa in cui ci siamo lanciati.

Ben 6 anni fa a Uppsala, su iniziativa dell'amico Alessandro e di altre persone, è nata l'associazione culturale Caravaggio.
Fino ad ora l'associazione è stata attiva soprattutto nella città di Linneo. Ma, complice il trasferimento di Alessandro a Stoccolma, tra breve aprirà i battenti anche nella capitale. Alessandro cercava aiuto, e Giusi e io ci siamo buttati, coinvolgendo altri due amici, Elvira e Alessandro2.
Giusi, in particolare, è la coordinatrice del gruppo di Stoccolma.

Quello che può venire in mente di primo acchito è: "Un'associazione culturale italiana in Svezia...? Sarà il solito ritrovo di emigrati."
E invece no.


Non potete immaginare quanto tutto ciò che riguarda la nostra nazione sia popolare in Svezia. Dopo anni, la cosa continua a sorprendermi. E non parlo solamente di cucina, evidente dalla miriade di ristoranti presenti ovunque in città, ma di tanto altro. Film italiani continuamente in TV e al cinema, corsi di italiano ovunque. Mi vengono in mente ben 3 grosse scuole private che ne tengono diversi, e vari amici che insegnano la nostra lingua agli autoctoni. Molto di più di quanto accada per francese e spagnolo. Basta controllare il programma dei corsi della più grossa scuola privata della città, la Folkuniversitet, e fare un confronto.

Spesso però quando si parla di Italia si rimane legati agli stereotipi, mafia-pizza-mandolino-sofia loren, ecc., e devo dire che molte delle iniziative culturali "ufficiali" a mio parere non fanno altro che rinforzarli.
Inoltre un nuovo stereotipo che purtroppo si va sempre più consolidando è quello dell'Italia corrotta e dei problemi, delle donne nude in TV, dove niente funziona.


La nostra associazione, assolutamente senza scopo di lucro e su base volontaria, si propone di diffondere un'immagine dell'Italia odierna che vada al di là di tutto ciò, pur non rinnegando il favoloso nostro grande passato, e non nascondendo i problemi che ci sono oggi.
Inoltre, grandi intenti a parte, rimane principalmente un'opportunità per stare insieme, divertirsi, fare cose interessanti e allargare la propria cerchia di amicizie.

Non siamo gli unici presenti in città, conosco ben altre due associazioni culturali italiane, ma crediamo di essere diversi per un paio di motivi fondamentali:

1) Non chiediamo fondi alle istituzioni. Che sia l'amministrazione cittadina, lo stato svedese o quello italiano, la nostra ambasciata o la comunità europea. Ogni evento è finanziato con la tessera annuale di iscrizione (sole 100 corone). Questo comporta due vantaggi: la cosa rimane a un livello non professionale (non essendo mai in ballo grosse cifre) e chi ci lavora lo fa per passione, non per guadagnarci. In più siamo liberi di fare quello che ci pare, senza sottostare a nessun dettame. Vi pare poco?
2) E' e rimane una cosa tra amici. Amici italiani e amici svedesi.

Abbiamo stilato un programma che per il solo primo semestre dell'anno (sottolineato) include:
- Cineclub gratuito (4 proiezioni: Caos calmo, Questione di cuore, Caterina va in città, Le conseguenze dell'amore)
- In Vino Veritas: serata con corso di degustazione di vini italiani e giochi a tema (costo da definire, ma solo per rimborso delle spese sostenute per i vini)
- A casa del pittore: visita alla mostra personale della pittrice Chiara Albertoni condotta dalla pittrice stessa (gratuito)
- Cuochi per un giorno: serata di cucina tradizionale italiana, dove si cucina insieme e si cena con il risultato delle nostre fatiche (rimborso spese)
- (titolo da definire): incontro sulla letteratura italiana per bambini in Svezia (gratuito)
- Språkcafè: incontri periodici dove si prende un caffè insieme e si fa conversazione in italiano, per chi vuole migliorare la propria conoscenza della nostra lingua (gratuito).

Inoltre sponsorizzeremo due, forse tre spettacoli teatrali in italiano. Si parte subito a razzo, domenica 23 alle 16, con Novecento di Alessandro Baricco, con Samuele Caldognetto, regia di Samuele Caldognetto e Nicola Pierini, e musiche dal vivo di Michele Benincaso e Mirco Rabitti, costo 50 sek, incluso caffè e biscotti.

Questo, come detto, solo nel primo semestre. Abbiamo già un sacco di idee per la seconda metà dell'anno.

Per lanciare l'associazione a Stoccolma e inaugurarne la sede in città abbiamo organizzato una festa che si terrà sabato 22 alle 17.00 nei locali messi a disposizione dalla Studieförbundet Vuxenskolan, Hantverkargatan 12. Ci sarà musica dal vivo con i BaraBarba (suonerò anch'io... mammamia!!!!), proiezioni di video, cibo e bevande. Il costo di ingresso sarà di 100 sek e con l'ingresso è incluso il tesseramento per il 2011 all'associazione. E la tessera è valida sia per Stoccolma che per Uppsala, dove sono organizzati altrettanti eventi e film... Più di così?!

Invito alla festa di inaugurazione. (clicca per ingrandire)

Il nostro sito web è www.caravaggioitafore.se, oppure ci trovate qui su Facebook. O ancora scrivete pure a me davide@caravaggioitafore.se.

Comunque vada, sarà un successo... me lo sento...


Davide

PS: Update dell'ultimo minuto. I biglietti per "Novecento" sono andati rapidamente esauriti. In caso qualcuno fosse interessato, c'è la possibilità di stilare una mini-lista di riserva.

venerdì 14 gennaio 2011

om vargen

sul lupo

foto rickynj, flickr

seimilaquattrocentoventotto volenterosi esseri a due zampe, armati di semplici fucili a pallettoni, hanno coraggiosamente risposto all'accorato appello dell'agenzia svedese per la protezione dell'ambiente e si sono diligentemente registrati come cacciatori o capicaccia presso il registro nazionale per l'abbattimento di una quota di fameliche e temibili bestie: 20 lupi sui 210 esemplari che infestano il territorio di re gustavo.

fonte: http://svt.se

da oggi e sino al 15 febbraio 2011, gli impavidi avranno licenza di uccidere un certo numero di capi per län o contea, in base alla suddivisione della cartina riportata sopra. ma non occorrerà certo attendere tanto per dichiarare le foreste svedesi un po' più sicure per cappuccetto rosso. all'una di oggi pomeriggio i predatori eliminati erano già nove.

quello che avevo già sentito chiamare "abbattimento selettivo" - ma quale sarebbe il criterio di selezione? - avveniva in questo stesso periodo anche lo scorso anno e ricordo ancora lo stupore e la rabbia con cui appresi la notizia. ma come, un paese vasto come la svezia, con circa 292.000 chilometri quadrati di foreste e una bassa densità di popolazione, peraltro concentrata nelle poche aree urbane, ha paura di 20 branchi di lupi, circa 210 animali? l'italia, con i suoi 194 abitanti per chilometro quadrato e circa 104.000 chilometri quadrati di boschi ospita dai 400 ai 500 individui (dato WWF), quasi tutti sugli appennini.


certo, da noi ci pensa il bracconaggio a tenere sotto controllo il numero dei lupi, con tempi e modi che non di rado determinano seri problemi di conservazione delle piccole popolazioni locali, come l'uso dei bocconi avvelenati che crea vuoti nell'areale degli animali (già problematico di per sé per la sua disomogeneità e la sua forma allungata) e ne impedisce il rimescolamento genetico (altri dati WWF).

qui, invece, tutto è ben regolato, non c'è che dire. l'anno scorso la quota dei lupi da abbattere era 27, anche se poi per sbaglio ne fu ucciso uno di troppo. nel 2011, per non incorrere nello stesso errore, i capicaccia dovranno comunicare tempestivamente il numero di animali ammazzati o colpiti, verificando di ora in ora la quota delle uccisioni avvenute altrove. la novità dell'anno è che in tutte le contee i cacciatori avranno a disposizione un servizio di informazioni via sms. precisione sv... izzera!

foto anders wiklund, dn nyheter

tuttavia la jägareförbundet, l'associazione dei cacciatori svedesi, sostiene che quest'anno vi sia stata una nascita record di cuccioli (fra i 25 e i 27 lupacchiotti) e quindi si è rivolta all'agenzia svedese per la protezione dell'ambiente auspicando un incremento della quota di animali da sopprimere, sempre che quei brutti e cattivi della commissione europea non le mettano qualche bastone fra le ruote...

già, perché janez potočnik, commissario europeo per l'ambiente, non ha certo risparmiato le critiche e, anzi, ha chiesto ad andreas carlgren, ministro dell'ambiente, quali sarebbero le basi scientifiche della decisione, senza mancare di constatare l'aumento del rischio di inbreeding in seguito alle uccisioni dello scorso anno.

intanto la caccia prosegue, anche nonostante i dimostranti - un gruppetto sparuto, per la verità... dodici persone! - che hanno provato ad avvertire gli animali, o comunque a sabotare la caccia, accendendo petardi e fuochi d'artificio. dalarna e gävleborg hanno già raggiunto il proprio tetto, mentre il värmland, a causa della provvidenziale nevicata mattutina, è ancora a bocca asciutta.

ma che cosa giustifica l'abbattimento dei lupi? sono così pericolosi?

in svezia, l'ultimo attacco con esito fatale da parte di un lupo nei confronti di un umano avvenne il 18 marzo 1821, quando un bimbo di sei anni fu purtroppo ucciso dal famigerato lupo di gysinge, un lupo costretto a crescere in cattività che non aveva mai imparato a cacciare e che, una volta ritrovata la libertà, aveva perso il naturale timore nei confronti degli uomini... l'animale, responsabile della morte di altri bambini e ragazzi nel corso dei mesi precedenti, fu abbattuto poco dopo e i tragici avvenimenti di quell'inverno segnarono l'inizio di una caccia al lupo senza precedenti. fra il 1827 e il 1831 furono fatti fuori 2436 animali; 2988 nei quattro anni successivi. intorno al 1870 i lupi erano quasi del tutto scomparsi, almeno nella svezia centrale e del sud. e fu solo negli anni sessanta del secolo scorso che la popolazione dei lupi svedesi riprese lentamente a crescere, anche grazie alle tasse salate da pagare in caso di uccisione di un esemplare e alla legge che, nel 1965, classificò il lupo come animale protetto.

ma allora perché tutto questo accanimento?
secondo tomas andersson, presidente dell'associazione dei cacciatori (sì, sempre loro!), il pericolo peggiore non sarebbe neppure per gli animali da allevamento, come si potrebbe pensare, bensì per i cani da caccia. i numeri? sono 11 i cani uccisi dai lupi quest'anno, 12 in meno rispetto allo scorso anno. 93 quelli uccisi dai cinghiali. e 12 quelli uccisi dai cacciatori stessi, per sbaglio, immagino...

in soldoni, quest'anno si uccidono 20 lupi perché i cacciatori sostengono che la presenza di questi animali mal si concilia con la tradizione dei cani da caccia??? la lobby dei cacciatori non è fortissima solo in italia, a quanto pare.

certo è che la svezia farebbe molto meglio a fare tesoro della propria fauna rara, anziché perseguitarla e decimarla.




Ecco, non mi si può certo accusare di non fare pubblicità al cinema Rio. Ne ho già parlato più volte (vedi qui e qui) ma vi giuro che non ricevo nessun compenso né sconto :).
E' solo che le loro iniziative sono a mio parere molto carine. Dopo il duello a colpi di filmati di Youtube, ora i ragazzi del Rio ne hanno studiata un'altra: il filmquiz a colazione.

Si inizia domenica mattina, ore 10.30. Pagando 80 SEK si ha diritto alla colazione (colazione alla svedese, cioè NON cappuccino e brioche. Come già detto in passato, annesso al cinema c'è una caffetteria-ristorante molto carina, e ci sono alcuni tavolini anche all'interno della sala cinematografica) e a iscriversi alla gara. Sarà possibile scegliere tra due diversi livelli di difficoltà.
I team, composti da 5 persone, competeranno in due manches Verranno loro mostrati spezzoni di film, collage di musiche e filmati da opere diverse, e dovranno rispondere nel più breve tempo possibile a varie domande del tipo:

Qual è il regista?
E poi cosa succede?
Qual'è la trama?
E questo rumore da dove viene?
Qual è il titolo del brano musicale?

E altre...
Insomma sembra divertente, no? Purtroppo non credo di avere il tempo di andarci... pubblicità però gliel'ho fatta...

E chi più ne ha più ne veda.

D

sabato 8 gennaio 2011

... ricominciamo...





Buon Natale, buon anno in ritardo, e tante belle cose.

Siamo assenti dal blog dal un bel po' di tempo e ci sentiamo un po' in colpa.
Ci sono un sacco di cose che avremmo voluto raccontare, tanti suggerimenti per chi visita la città, nuovi eventi, nuovi amici... Insomma, la fine dell'anno passato ha portato moltissime novità.
Ma ormai è impossibile rimettersi in pari con i racconti. Ho comunque pensato che, prima di proseguire oltre, almeno qualche parentesi qui aperta andasse chiusa...

Ad esempio, ricordate il post sul concorso fotografico indetto dal Fotografiska Museet per i possessori di Panasonic Lumix?
L'evento si è concluso, Giusi ha esposto le sue foto, pochi minuti prima dell'amico Mauro.
Ecco qualche foto della giornata. E' stato emozionante, e c'era diversa gente che curiosava e commentava.



Alla fine, il vincitore del premio principale riservato ai possessori di Lumix G2, assegnato dalla giuria degli esperti, è risultato il fotografo Ola Berglund.

Una foto di Ola Berglund

Indovinate invece chi è stato il vincitore del premio del pubblico, quello a cui tutti potevano partecipare?
Ma proprio Giusi!!!! :))) (Ok, si capiva dall'immagine a inizio post...)
Andate sul sito del concorso a controllare.

Che bello, eh?

La foto qui riportata ha raccolto 43 preferenze tra il pubblico, ed è risultata la più votata sul sito!


Grossi baci e ringraziamenti a tutti coloro che l'hanno votata!

Giusi ha così vinto un buono (che sarà probabilmente usato per un abbonamento) per il museo, arrivato in una lussuosa busta scintillante!



Un bel regalo di Natale... :)

A presto,

Davide

sabato 27 novembre 2010

igår

inseguendo la moda del momento - false (e irresistibili) polaroid per tutti! - ecco qualche altro scatto della passeggiata di ieri, visto che ne ho parlato...



(per vedere le foto a schermo intero, basta cliccare su play e poi sull'ultima icona in basso a destra del riquadro)

venerdì 26 novembre 2010

minus sex

meno sei gradi centigradi, luce radente e fiocchi di neve.

un'immagine della mia passeggiata di oggi a kungsholmen, dopo un pranzo di lavoro (più o meno)... giusto per dare un'idea delle temperature da queste parti.


e, come mi hanno ricordato davide e il mio amico mario, buon compleanno a pippilotta viktualia rullgardina succiamenta efraisilla calzelunghe (insomma, a pippi)!

65 anni fa - e dico sessantacinque! - usciva il romanzo di astrid lindgren, la cui protagonista sarebbe diventata una delle eroine della mia infanzia, amata ancora oggi dai bambini di una bella fetta di mondo. la casa editrice? rabén & sjögren. e chi, se no? in italia il libro uscì solo tredici anni dopo, pubblicato da vallecchi.

p.s. ai bambini rumeni è andata peggio: da loro pippi è stata pubblicata solo nel 1996!

venerdì 22 ottobre 2010

Youtube: La battaglia


Di nuovo un’iniziativa carina del cinema Rio, di cui abbiamo già parlato.
Oltre alle numerose rassegne e proiezioni sparse di film d’essai, questa domenica si terrà una sfida singolare...
Vari team di tre persone (è ancora possibile iscriversi) combatteranno all’ultimo video con lo scopo di scatenare la risata del pubblico convenuto. Unica arma ammessa (fornita dall’organizzazione): un computer collegato a Youtube.


Si inizia alle 10:30 con la colazione, alla nordica, inclusa nel biglietto di ingresso di 100 SEK (al cinema è accluso anche un carinissimo bar/ristorante molto alla mano)...

La caffetteria del cinema Rio, dove si fanno anche i biglietti... :)

Dopo una brevissima presentazione si darà il via alla battaglia:
in un primo round le squadre si scateneranno in un botta e risposta di 3 videoclip, a tema libero. Seguiranno una pausa e il secondo round, dove ogni gruppo dovrà presentare due video inediti.
E poi il massacro finale, a eliminazione diretta, durante il quale le squadre dovranno presentare i video seguendo i temi annunciati sul momento dalla giuria.

Ne rimarrà soltanto uno.



giovedì 21 ottobre 2010

Blogfesten 2010.. -2


...che non sono i gradi centigradi segnati dal termometro a Stoccolma (per quanto ci sia stato un discreto abbassamento delle temperature in città, e per stasera sia prevista NEVE!!!) ma i giorni che mancano alla Blogfesten 2010.


previsioni del tempo di stamattina secondo la BBC. Devo dire a onor del vero che per Sabato è previsto sole, e per Domenica... pioggia!!! :((

Ci si vede tutti al Cafè Panorama, al quinto piano della già citata Kulturhuset, sabato 23 a partire dalle ore 11. Il posto è sia ristorante che bar (quindi sia fette di torta con crema sopra che piatti di pasta, carne o insalate) e si potrà godere di un bel panorama sulla piazza sottostante, speriamo innevata :P

Ciao!

mercoledì 20 ottobre 2010

Vignetta


Pubblico qui una vignetta che ho buttato giù stamattina, ispirato dalla programmazione televisiva di ieri sera... E' un po' piccola.. cliccare per ingrandire... :)

mercoledì 13 ottobre 2010

15 Minuti


L’avevamo detto sin dall’inizio... Il Fotografiska ci aveva fatto da subito una bella impressione e ci attendevamo ulteriori sorprese.

L’attesa non è stata vana e la sorpresa è proprio carina:

il museo si è trovato uno sponsor in una delle macchine fotografiche più diffuse al mondo, la Panasonic Lumix, e ha organizzato una mega-mostra.

Chi espone? Ma tutti!

Be', quasi tutti… L’evento si chiama Lumix 1200 (credo sia collegato a una nuova macchina in uscita) e i primi 1200 possessori di una macchina fotografica Lumix che si iscrivono all’evento sull’apposito sito internet possono inviare 10 proprie foto digitali, prenotare un quarto d’ora nel calendario elettronico presente sul sito nei giorni e negli orari desiderati, ed il gioco è fatto...

Nel giorno e all’ora prescelta le foto verranno esposte nel prestigioso museo su 10 monitor 42 pollici ad alta definizione, in una sala di 150 metri quadrati. Non sono proprio i 15 minuti di celebrità predetti da Warhol, ma per chiunque sia appassionato di fotografia è comunque una bella cosa…

Già da diversi giorni è possibile partecipare, ma il termine per iscriversi non è ancora scaduto, e sono rimasti vari orari liberi. Per cui, se possedete una Lumix, affrettatevi.

L’intera mostra avrà luogo dal 1 al 28 novembre, ed è già possible andare sul sito, vedere le foto di tutti (utställare, in alto, per la lista degli autori) e, una volta trovata una foto che si reputa carina, cliccare per votare (rösta, in svedese, con il simbolino del pollice alzato di fianco). Una preferenza al massimo, per tutte le foto che si vuole.

Lei ovviamente non vuole che lo si dica, ma Giusi è appassionata di fotografia, e a mio parere è pure brava. Quindi io se fossi in voi andrei sulla sua pagina e cliccherei sulle foto che più vi piacciono. A me piacciono tutte ;) Anche l’amico Mauro partecipa, ed esporrà subito prima di Giusi, ecco la sua pagina.

Una funzione molto carina offerta dal sito è quella che dà la possibilità agli autori di creare un invito personalizzato con il proprio nome, data e ora della mostra, logo del Fotografiska e una delle proprie foto come sfondo. Qui quello di Giusi... (cliccate per ingrandire)

Alla fine ci sarà un premio dato dalla giuria, e un premio dato considerando le preferenze dei visitatori del sito. Per tutti la soddisfazione di avere partecipato all’evento.

Ricapitolando, per chi è in zona, l’appuntamento è domenica 14/11 alle 15.30.

E votate, gente, votate... :)))


sabato 9 ottobre 2010

I gerani abbandonati

Siamo appena ritornati da una passeggiata autunnale. Magellano, Giusi e io in giro per i boschetti di Bromma. L'autunno in Svezia è una stagione meravigliosa. I grandi parchi che contornano la città assumono tutti i colori del fuoco, dal giallo vivido al rosso intenso. Una meraviglia. Lo spettacolo non dura molto, però, e il lungo inverno è veramente alle porte.
Quest'anno, per la prima volta da quando viviamo in Svezia, ci siamo imbattuti in un fenomeno per noi nuovo: quello dei gerani abbandonati.

Qualche giorno fa, durante il girettino pomeridiano di Magi, Giusi ha notato dei vasetti di geranio a lato della strada. Nessuna casa, né persona nei dintorni. La cosa ha destato prima qualche stupore e domanda senza risposta e poi si è depositata in quell'angolo del cervello appositamente riservato alle nozioni strane e inutili. Quando non lontano le sono apparsi nuovi vasetti, sempre distanti da qualsiasi abitazione, e poco dopo altri ancora, e nell'isolato seguente ancora, allora l'informazione ha finito per acquistare importanza: perché?

Oggi anch'io mi sono unito al gruppo e anch'io ho assistito al fenomeno. Un'ulteriore domanda che ci si potrebbe porre è se siano veramente abbandonati. I gerani sono spesso in salute, alcuni con ancora dei boccioli verdi, e sono sistemati perfettamente in fila lungo la strada, bene in vista. Non sembrano assolutamente buttati via, né appartenere a qualcuno o che qualcuno se ne prenda minimamente cura. Non sono di certo parte dell'arredo urbano (alcuni li abbiamo visti sistemati con cura a qualche metro dai cassettoni della nettezza urbana). Sembrano proprio essere abbandonati.
La risposta più ovvia al perché della cosa risiede proprio nel Generale Inverno, che è lì pronto a marciare con le sue truppe sulla città.
Il proprietario della piantina, forse, non volendo o non potendo occuparsene, li ha lasciati lì, sperando in qualche misericordioso salvatore.


Le tre piantine che vedete nella foto sono state fortunate. Al ritorno dalla passeggiata abbiamo prima deciso di prenderne una, poi a Giusi dispiaceva fare discriminazioni. Nonostante fossimo carichi e Magellano tirasse come un pazzo perché qualcuno stava facendo scoppiare dei petardi ,abbiamo preso pure le altre due (il pensiero di lasciarne una lì, tutta sola, risultava insopportabile a entrambi).


Ora le piantine sono sul nostro balcone e tra breve, prima che il termometro scenda sotto lo zero, le metteremo dentro, insieme a tutte le altre.

Sia Giusi che io, e di riflesso anche Magellano, siamo più felici.

giovedì 7 ottobre 2010

blogfest och språng

due giorni fa mi scrive daniela, un'amica di vecchia data (ormai). "guarda sul corriere fra le lettere a servegnini, c'è qualcosa che potrebbe interessarti". detto fatto. una polacca e un italiano cercano italians per visitare stoccolma... di corsa!

scrivo subito e mi risponde hanna, sprintosa e coinvolgente. fa parte di podistidamarte, di cui avevo sentito parlare in radio, a caterpillar. mi spiega che una volta al mese lei e gli altri corrono per una buona causa nel centro di milano. nessuna gara, nessuna iscrizione, tutto all'insegna dell'estemporaneità e del divertimento. i corridori si adeguano al ritmo del più lento per godere della città, chiacchierare, scattare fotografie, trasmettere un messaggio. e poi... mica serve sempre una ragione per fare le cose!

la prossima corsa marziana si terrà a milano il 23 ottobre, ma allora hanna si troverà a stoccolma. ecco quindi che scatta la missione in trasferta, in contemporanea con quella meneghina. c'è qualcuno che vuole unirsi al gruppo? orario di partenza: 9:30.

davide e io (e forse anche magellano, che ci deve ancora dare conferma) faremo in modo di essere presenti almeno alla partenza, visto che il 23 ottobre, come molti di voi già sanno, saremo impegnati con la seconda blogfest di stoccolma. già, ripeteremo la bella esperienza dell'anno scorso e saremo anche più numerosi! anzi, i blogger italo-svedesi interessati possono registrarsi qui (grazie a mauro e a silvia e gabriele). sarà bello ritrovare le vecchie amicizie e conoscere gente nuova! un ottimo modo per provare a dimenticare che sta arrivando l'inverno...


i nostri corridori (nonché blogger) sono più che benvenuti! a presto con dettagli più precisi!

lunedì 4 ottobre 2010

Voglia di India




Sebbene a livelli non paragonabili alle più grandi città italiane ed europee, Stoccolma fa del suo meglio per offrire ai cittadini e ai visitatori un'ampia scelta di eventi culturali. Senza dubbio il “cuore culturale” della città è rappresentato dalla Kulturhuset (casa della cultura), un edificio costruito nel 1974, e fino al 1983 sede del parlamento svedese. Il palazzo domina la piazza principale della città, Sergels Torg. Entrambi, palazzo e piazza (con la celeberrima e non molto amata statua/pilone/fontana), sono stati duramente criticati in passato per l'impronta modernista data al centro città. Ora si può dire che gli stoccolmesi se ne siano fatti una ragione e, anche se probabilmente ancora non è un luogo di aggregazione spontanea molto sentito, le due strutture sono decisamente frequentate.

A noi la Kulturhuset piace molto. Un edificio dove si fanno tante cose e vengono organizzati eventi culturali accessibili a tutti, senza quella patina snob che spesso un po' ovunque caratterizza iniziative di vario genere. Ci piace anche perché al secondo piano c'è un caffè molto grande e luminoso, con enormi vetrate che danno sulla piazza, dove si può sia pranzare sia semplicemente passare il tempo bevendosi una cioccolata calda e guardando di fuori. A fianco del caffè, come succede nei parchi di molte città con un clima più temperato, gli appassionati di scacchi e dama si sfidano quotidianamente in lunghe partite.

In estate, all'ultimo piano apre il ristorante-bar all'aperto, dove spesso c'è anche musica dal vivo. Non mancano poi sale cinematografiche, un teatro, spazi per mostre fotografiche, una libreria, un museo, una ludoteca e spazi per conferenze (come la serie di incontri con scrittori da tutto il mondo, trovate il link qui). Insomma un po' di tutto!

Le porte scorrevoli sono sempre aperte, da mattina a sera, e molte iniziative sono gratuite. Spesso ci sono iniziative a tema, che coinvolgono non solo l'edificio di Sergels Torg, ma anche altre strutture cittadine, che operano sempre sotto l'egida della Kulturhuset (ad esempio il cinema Rio, di cui si è già parlato). In generale, film e spettacoli sono a pagamento, e i prezzi non sono troppo elevati (60 SEK per i film).


Proprio due giorni fa ha avuto inizio la rassegna più importante di tutta la stagione invernale. Filo conduttore: l'India.

L'India di oggi, dei contrasti fra tradizione e progresso, fra sviluppo economico e povertà; i suoi cambiamenti, la condizione della donna, il perenne conflitto col Pakistan, e tante altre fra le mille sfaccettature di questo subcontinente così variegato. Il tutto, secondo lo sguardo di numerosi artisti indiani. Mostre d'arte ma anche proiezioni cinematografiche, concerti musicali, danza, installazioni, ecc.

Non posso ancora dare un giudizio, ma per quello che ho visto gli eventi mi sembrano discretamente interessanti, e spero di non rimanerne deluso.

Mi è stato garantito da Lalit (un caro amico indiano) che, ad esempio per quello che riguarda la cinematografia indiana (Bollywood ma non solo), le cose sono state fatte nella maniera giusta e che saranno proiettati bei classici contemporanei.

Locandina del film Life in a... Metro. Una curiosità: la protagonista è quell'attrice indiana di cui si è parlato anche da noi qualche anno fa a causa della sua partecipazione al Grande Fratello britannico.

Se siete incuriositi da questo grande fenomeno mondiale che è il cinema di Bollywood, Life in a... Metro può essere l'occasione per cominciare. Pare sia stato un grande successo qualche anno fa e la sua particolarità risiede nella colonna sonora, più orientata verso il rock e il pop rispetto ai film tradizionali. Non è nemmeno particolarmente lungo per la categoria... solo 133 minuti ;)

Altri suggerimenti: The Japanese Wife, una favolona romantica (anche troppo, mi dicono, solo per gli appassionati del genere), e Udaan, un film più introspettivo, meno commerciale.

Ce n'è davvero per tutti i gusti.

La rassegna terminerà a gennaio, ma temo che (anche visto l'alto numero di presenze a Stoccolma di immigrati dall'India) molti degli eventi prenotabili andranno esauriti in breve tempo.


A presto,

Davide

martedì 28 settembre 2010

Forza Azzurri!



Inizio dicendo che questo è probabilmente il post pubblicato con maggiore ritardo da quando abbiamo il blog.
E' da ben due anni e mezzo che, tra dimenticanze e svogliatezze, aspetta di essere scritto.
E sì che è una cosa importante e curiosa al tempo stesso, che calza a pennello con la struttura del nostro diario.
Se siete italiani e vivete a Stoccolma non potete non essere tifosi degli azzurri. Non parlo della formazione di stelle del calcio del bel paese che rappresenta (più o meno) la nostra patria natia nelle competizioni internazionali, ma parlo dell'orgoglio dell'italico emigrante nella terra di re Gustavo, del manipolo di eroi mediterranei che tutte le domeniche sfida agguerrito le coriacee compagini scandinave. Parlo di ragazzotti italici cresciuti a pane e calcio, col pallone nelle vene, orgogliosi di vestire il colore dei loro padri. A combattere stoicamente una miriade di Sven, Bjorn, Gustav, Fredrik ecc, ci sono i Franco, Gaetano, Serse, Giancarlo, Alessandro...

Si chiamano proprio come dice il titolo: Azzurri.


Sono una squadra storica della lega calcistica svedese, fondata nel 1971 da un gruppo di amici italiani appassionati del giuoco del pallone. Dopo alcuni anni in cui ha rischiato di scomparire, dal 2008 è stata riformata e ha ricominciato daccapo, ripartendo dalla 7a divisione. Io ho assistito a questa rinascita grazie a un caro amico, uno dei baluardi della difesa del team, il mitico Gaetano Marrone da Bitonto, provetto stopper, ultrà del Bari nonché, a tempo perso, ricercatore universitario.
L'anno scorso, dopo gli allenamenti iniziali nei quali alle nostre stelle veniva promesso un futuro radioso, gli azzurri si sono scontrati con la dura realtà ("Mah, diceva l'allenatore che il campionato lo vincevamo facile, invece abbiamo fatto due pareggi e tre sconfitte. Boh!").
Un girone che non era quello atteso ha messo alla dura prova le capacità di reazione dei ragazzi, che si sono rimboccati i calzettoni e hanno recuperato i punti persi. Non sono stati promossi, ma hanno fatto una dignitosissima figura, vincendo anche contro alcune squadre importanti della categoria.


In una domenica frizzantina (!!!) di primavera sono andato a sostenerli, insieme ad altri amici. Due italiani, un persiano e due colleghe svedesi. Ci siamo presentati allo stadio (unici tifosi della giornata, contando anche quelli della squadra avversaria) a supportare Gaetano. Avevamo preparato anche uno striscione dedicato al nostro idolo, con cui lo abbiamo fotografato, ed eravamo muniti di trombette e lingue di menelicche.


Appena ci hanno visti, i ragazzi della panchina hanno ovviamente iniziato a prenderlo in giro, e l'allenatore ha sbuffato: "Ecco, adesso mi tocca pure farlo giocare".
In realtà era un bonario scherzo, visto che il nostro è perennemente fra i titolari, insostituibile o quasi, e per l'occasione era a riposo solo perché veniva da uno stop.
Il suo ingresso e soprattutto il nostro tifo hanno fatto sì che la squadra rimontasse il gol di svantaggio iniziale e andasse a pareggiare.
(Qui trovate un'incredibile intervista in italo-svedo-inglese rilasciata a caldo dal grande centromediano al cronista internazionale. L'amico Hatef)

Ma purtroppo il tifo non è sempre quello dei grandi eventi. I simpatizzanti sono tanti, ma i supporter allo stadio scarseggiano e non va bene. I giovini se lo meritano un po' di sostegno, si allenano a lungo e duramente nel lungo inverno svedese.
Quest'anno, come l'anno scorso, è partita male e i nostri hanno a lungo navigato in cattive acque, ma poi con la grinta che li contraddistingue (famoso lo scontro con il Monteriva, squadra di oriundi turchi, finito LETTERALMENTE a mazzate) si sono pienamente ripresi e sono risaliti fino al quarto posto.
Ora sono reduci da un'ottima serie di quattro vittorie e un pareggio e aspettano i loro fan alla penultima partita della stagione, Domenica 3 ottobre alle 14.00, stadio di Åkeshov, (Åkeshovsvägen 43 BROMMA), poco fuori dal centro, linea verde della metropolitana.

Per cui, orsù, sosteniamoli. Le loro divise azzurre (o bianche), i loro sponsor Lavazza, San Pellegrino, ecc., non possono non fare scintillare una lacrima di nostalgia sulla pelle del nostro viso latino indurito dalle gelide raffiche del vento del nord.
Sul loro sito trovate tutte le informazioni, contattateli se volete saperne di più. Ogni anno si riapre il reclutamento, con allenamenti e provini (siete giusto giusto in tempo per la prossima stagione...), per cui se siete in zona per un po' e avete grinta e ardimento da vendere, potete giocarvi il posto in squadra con gli altri.

E anche io vorrei fare la mia parte, contribuendo d'ora in poi con qualche aggiornamento sulla loro epica lotta e qualche intervista da tramandare ai posteri.

Da Stoccolma è tutto, a voi la linea, studio.

E Forza Azzurri!