mercoledì 12 settembre 2007

hjortron...

come in ogni lingua, anche in svedese i nomi delle bacche - bestia nera dei traduttori, insieme ad altre definizioni del mondo vegetale o animale - sono innumerevoli e spesso variano da regione a regione. il povero traduttore che si imbatte in qualche rarità botanica da trasferire in un altro contesto linguistico e culturale può sperare di riuscire a scovare almeno il nome scientifico del frutto in questione (e in caso ringrazi lo svedese linneo, padre della nomenclatura binominale... ahhh, ma che testa ci hanno fatto, gli svedesi, con il trecentenario della sua nascita?!).

certo è che per chi è nato in pianura padana, senza pensare a chi vive in qualche deserto o foresta pluviale, il concetto di "mora artica" potrebbe rimanere oscuro, a prescindere dall'esattezza della traduzione.

in suomi era lakka (credits: nientepopodimeno che il menu del pranzo di nozze di kukka&stefano... oddio, l'ho capito solo adesso che quella effigiata sul retro della moneta finlandese da due euro è proprio una lakka).

in italiano si chiamerebbe camemoro o, giustappunto, mora artica, definizione certamente più esotica. fatto sta che il rubus chamaemorus cresce spontaneamente solo fra il 55 e il 78 parallelo nord o in qualche zona montuosa poco più a sud.

ricchissimo di acidi grassi, carotenoidi e antiossidanti, il camemoro, che matura proprio in questo periodo - gulp! occorre prepare un cesto per le prossime gite fuori porta - era considerato alla stregua di un piccolo tesoro dalle popolazioni sami. guai a chi rubava la provvista di more artiche per l'inverno (ma soprattutto guai a chi veniva derubato... dove l'andavano a pescare, poi, la vitamina c?)!

mah, io posso solo dire che a mio avviso questo frutto cicciottello dal colore ambrato è delizioso. asprigno, ma non troppo. non vedo l'ora di provare la mia hjortronsylt - la marmellata - sul gelato alla vaniglia!

p.s. arghhh, abbasso la globalizzazione: ho appena scoperto che l'ikea vende una "confettura di bacche polari"... (altra traduzione). così ora anche l'ecuadoregno - non me ne voglia - saprà che gusto ha la mora artica!

6 commenti:

lilì ha detto...

Eheheh, tra Linneo e l'Ikea ci sono sempre di mezzo gli svedesi :-) E tra l'altro le prime righe avrei potuto scriverle io: se c'è una cosa che mi manda in crisi sono i nomi delle bacche in inglese e in tedesco (in portoghese non ci ho mai neanche provato), ed è una delle tante cose su cui Ste mi umilia regolarmente :-)) Il fatto è che me le confondo sempre, proprio come i crostacei (quelli anche in italiano: non saprei distinguere un'aragosta da un astice, figurati gli shrimps dai prawns o i Garnelen dagli Hummer). Bah, mi consola essere in buona compagnia :-)

Silvia ha detto...

be', ma il peggio è quando gli equivalenti non esistono, vedi cranberry!
mmm, questa mora artica ispira assai... e visto che probabilmente a Stoccolma verremo a febbraio quando non sarà più stagione, mi sa che passerò anch'io all'Ikea per farmi un'idea, come l'ecuadoregno ;o)

Davide ha detto...

Come è istruttivo il nostro blog. Leggendolo imparo un sacco di cose !

Tiastrad ha detto...

Il gusto della mitica lakka è incredibile, decisamente unico! In Lapponia la si mangia al naturale o sotto forma di confettura (in finnico: "lakkahillo") insieme all'altrettanto mitico formaggio lappone, uno che fa gnik gnik sotto i denti quando lo mordi. Davvero un'esperienza!
Comunque sì, ammetto che bacche e crostacei nelle varie lingue hanno un certo fascino su di me :-P Non so quanti tedeschi sappiano cosa sia la "Moltebeere" :D

Tamtam ha detto...

mio figlio me l'ha portata quest'estate di ritorno da Capo nord e l'ho finita stamani è buonissima spero di trovarla anche a Roma..

Davide ha detto...

ciao Tamtam,

ti riporto una notizia non confermata. Due amiche in visita ci hanno appena detto che ora la marmellata di Hjortron in Italia si trova anche all'IKEA!!!
So di dare un dolore a molti, eppure pare proprio che sia così.

Oramai non sappiamo più cosa portare di regalo quando torniamo in patria... Ogni più piccola curiosità gastronomica all'IKEA la vendono. Sono demoralizzato.

Memorabile quando per Natale scorso sono tornato carico di biscottini di pan di zenzero e glogg per tutti, e facendo un salto all'IKEA nel pomeriggio ho scoperto che non solo li vendevano pure lì, non solo erano le stesse identiche marche, non solo erano pure scontate del 50% e comunque di base a un prezzo dreasticamente inferiore a quanto le avevo pagate io in Svezia, ma, beffa delle beffe, davano pure bicchieroni e piatti pieni di biscotti gratis per celebrare il Natale!!!

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