giovedì 13 dicembre 2007

luciadag

santa lucia... il giorno più breve che ci sia.

non è chiarissimo come la tradizione di santa lucia, giovane siracusana martirizzata sotto diocleziano, sia giunta fino in svezia. fatto sta che la festa è molto sentita in tutto il paese, che in questa stagione è letteralmente avvolto dal buio. anzi, da un secolo a questa parte, santa lucia è divenuta una delle celebrazioni più importanti dell'anno.

in famiglia, i bambini si alzano molto presto, prima dei genitori, e si vestono per la piccola processione domestica. le bimbe interpretano lucia, vestite di bianco e con una corona di candele in testa; i ragazzini, chiamati stjärngossar, qualcosa come "i bambini che portano le stelle", sfilano con un cappello a punta e una bacchetta. sembrano quasi dei piccoli maghi, ma sono gli accoliti di lucia. in svedese c'è persino un verbo per descrivere questa sorta di vestizione e la successiva rappresentazione, lussa. così agghindati, i bambini intonano canzoni natalizie per i genitori, fra cui sancta lucia, sulle note della celebre melodia napoletana.

la stessa processione, preparata con cura nelle settimane che precedono il 13 dicembre, avviene anche nelle scuole, nella maggior parte degli uffici pubblici e privati e per strada. ogni città elegge la sua lucia, che andrà a visitare scuole e ospedali. quella di stoccolma, che sfila al mattino presto dalla stazione centrale fino a skansen, rappresenta la lucia nazionale, la stessa che poi sfilerà a siracusa. in televisione e nella maggior parte delle chiese del paese si organizzano cori e concerti, talvolta con grandi nomi della musica. il dolce profumo dei lussekatter, le focaccine allo zafferano tipiche del giorno di santa lucia, pervade case e negozi.

è strano ritrovare dopo tanti anni la gioiosa tradizione di santa lucia, anche se un po' cambiata. in effetti la lucia stoccolmese poco assomiglia alla santina privata degli occhi che mi figuravo da piccola. dove sono nata io, in provincia di mantova, erano i genitori a interpretare lucia, anche se di nascosto, e per i più piccoli il 13 dicembre era addirittura più sentito del natale, poiché era proprio santa lucia a portare i doni. nei giorni precedenti il 13 dicembre capitava anche di sentirla passare per le strade buie del paese, quando le tapparelle erano già state - opportunamente - abbassate, o nel corridoio di casa, oltre la porta chiusa. l'improvviso suono argentino di una campanella avvertiva del passaggio della santa e ci paralizzava tutti. noi bimbi dovevamo prestare attenzione a non vederla, altrimenti ci avrebbe portato il carbone. allora nessuno di noi si chiedeva per quale ragione non potessimo vedere lucia, ma lo stupore era tale che nemmeno provavamo a sbirciare. il meraviglioso non va indagato.

la sera del 12 eravamo soliti lasciare acqua e paglia per l'asinello su cui arrivava santa lucia. il mattino seguente trovavamo le ciotole vuote e il pavimento della stanza disseminato di caramelle, cioccolatini, mandarini, frutta secca... carbone dolce e regali. era un grande avvenimento. ricordo ancora il pianto cui mi abbandonai a casa dopo che uno dei miei solerti compagni delle elementari mi ebbe rivelato, con fare saputo, il grande segreto: santa lucia non esisteva. o almeno, non era certo lei a portare i regali!

oggi sono tornata a festeggiare lucia, nella scuola in cui studio svedese, frequentata da persone di ogni nazione. avevamo dolci e piatti tipici di ogni parte del mondo e la nostra lucia e i nostri stjärngossar erano alcuni dei simpatici docenti. ecco un brevissimo video moooolto artigianale.



p.s. per continuare con l'elenco dei termini natalizi:
julmusik julmarknader julkakor
julklappar julgranar julsånger julbockar julbord jultomtar julkalendrar julfrimärken julöl julkonserter julkärvar julkort julsnaps julkalas julmat julglögg julmust julskinka julkransar julmumma jullov julkänsla

julkärve è il fascio di grano portato dalla lucia stoccolmese nella foto.

5 commenti:

lilì ha detto...

Wow, interessante! tra l'altro non ho mai capito perché la tradizione di santa Lucia sia diffusa in zone così lontane tra loro, come il Lombardo-Veneto, la Sicilia e la Svezia. Peccato che quest'anno da me abbia fatto sciopero, neanche una caramella :-( E poi tanto per buttare l'acido solforico nella piaga telefonano qua le vecchie zie a raccontare quanto è stata generosa S. Lucia con i loro nipoti... disgustorama :-) Tra l'altro: stamattina qua nevicava! una spruzzatina soltanto ma ho fatto un paio di foto dalla finestra, se riesco ve le mando (minimo da voi ci sarà mezzo metro di neve...)

Giusi ha detto...

nej, niente neve. ieri sera ho visto le previsioni fino a natale... sarà un "vitjul" solo da sopra stoccolma in su.
comunque le temperature ci sono, siamo a -2 oggi. e col vento sembrano anche di meno... pare che l'acqua sia più fredda del solito. che si pattini prima, quest'anno? :-)

lilì ha detto...

wow, l'esperienza del pattinaggio su ghiaccio in Svezia devo farla, credo sarà più emozionante che pattinare coi rollerblade nel parcheggio del centro commerciale di Esslingen :-)))

Giusi ha detto...

ieri sera, a cena con amici, ho saputo che l'anno scorso qui a stoccolma le acque non si sono ghiacciate... quindi per pattinare bisognava lasciare la città. colpa del surriscaldamento globale! che delusione...
vedremo quest'anno che succede. scappo a pranzo. siamo invitati da alcuni amici di fogdevreten.

cozmo ha detto...

Somiglia un po' a Cicciolina...

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